Mese mondiale della consapevolezza dell'infertilità: Rompere il silenzio
Per saperne di più
Quando si parla di infertilità, spesso si pensa a coppie che cercano di concepire il loro primo figlio. Per molte famiglie, però, le difficoltà iniziano dopo aver già avuto un bambino.
Se hai difficoltà a rimanere nuovamente incinta dopo aver avuto un figlio, non sei sola. Questa condizione è chiamata infertilità secondaria e interessa milioni di coppie in tutto il mondo. Sebbene possa essere difficile da comprendere ed emotivamente pesante, soprattutto se in precedenza il concepimento è avvenuto naturalmente, spesso esistono spiegazioni mediche e opzioni terapeutiche efficaci.
L’infertilità secondaria è definita come l’incapacità di concepire o di portare a termine un’altra gravidanza dopo aver già avuto uno o più figli senza ricorrere a trattamenti per la fertilità, oppure dopo una gravidanza conclusa con successo.
Molte coppie rimangono sorprese quando incontrano problemi di fertilità nel tentativo di avere un altro figlio.
«Abbiamo già un figlio. Perché sta succedendo proprio adesso?»
La verità è che la fertilità cambia nel tempo e molti fattori possono influenzare la capacità di concepire, anche se durante la prima gravidanza tutto è andato senza difficoltà.
L’infertilità secondaria è più comune di quanto molte persone pensino. Rappresenta infatti una parte significativa dei casi di infertilità.
Poiché hanno già un figlio, alcune coppie possono sentirsi in colpa nel parlare delle proprie difficoltà o pensare che «dovrebbero essere grate». Di conseguenza, l’infertilità secondaria riceve spesso meno attenzione, nonostante il forte impatto emotivo che può avere.
Non esiste sempre un’unica causa. Spesso intervengono contemporaneamente diversi fattori.
Una delle cause più comuni è semplicemente il passare del tempo.
La riserva ovarica e la qualità degli ovociti diminuiscono naturalmente con l’età, soprattutto dopo i 35 anni. Anche se la prima gravidanza è arrivata facilmente, concepire di nuovo diversi anni dopo può diventare più difficile.
La fertilità non riguarda soltanto la donna.
La qualità dello sperma può diminuire nel tempo a causa dell’età, di determinate condizioni mediche, di alcuni farmaci, di fattori legati allo stile di vita o di influenze ambientali. Cambiamenti nella concentrazione, nella motilità o nella qualità del DNA degli spermatozoi possono ridurre le probabilità di concepimento.
La gravidanza e il parto possono talvolta influire sulla fertilità futura.
Alcuni esempi includono:
cicatrici uterine dopo il parto o un intervento chirurgico;
complicazioni successive al parto;
endometriosi comparsa o peggiorata nel tempo;
alterazioni dell’ovulazione;
disturbi ormonali, comprese le patologie della tiroide.
Lo stato di salute può cambiare notevolmente tra una gravidanza e l’altra.
Variazioni di peso, stress cronico, fumo, consumo di alcol, scarsa qualità del sonno, alcuni farmaci o nuove condizioni mediche possono influenzare la fertilità.
In alcuni casi non viene individuata alcuna spiegazione evidente. In questa situazione si parla di infertilità secondaria inspiegata.
Molte coppie continuano a provare più a lungo del consigliato perché presumono che la gravidanza arriverà prima o poi, proprio come è successo in passato.
Le raccomandazioni generali suggeriscono di richiedere una consulenza specialistica nei seguenti casi:
hai meno di 35 anni e stai cercando una gravidanza da 12 mesi senza successo;
hai 35 anni o più e stai provando da 6 mesi;
hai cicli mestruali irregolari;
hai avuto aborti spontanei ricorrenti;
soffri di patologie note che possono influire sulla fertilità, come l’endometriosi o la sindrome dell’ovaio policistico;
il tuo partner presenta problemi noti di fertilità maschile.
Chiedere aiuto tempestivamente non significa necessariamente dover ricorrere alla fecondazione in vitro. Permette semplicemente ai medici di individuare prima le possibili cause e di consigliare il trattamento più appropriato.
Il trattamento dipende interamente dalla causa sottostante. Per alcune coppie possono essere sufficienti interventi relativamente semplici.
Le possibili opzioni comprendono:
Migliorare l’alimentazione, raggiungere un peso salutare, gestire lo stress, trattare eventuali patologie sottostanti o correggere carenze vitaminiche può contribuire a migliorare la fertilità.
Per alcune coppie può essere consigliata l’inseminazione intrauterina, quando la qualità dello sperma e i fattori di fertilità femminile sono compatibili con questo trattamento.
Quando la fecondazione in vitro offre le maggiori probabilità di successo, il trattamento può essere adattato alla situazione individuale di ciascuna paziente.
La fecondazione in vitro moderna può includere tecniche di laboratorio avanzate, coltura embrionale, test genetici quando clinicamente indicati o programmi di donazione, se appropriati.
Il trattamento più adatto dipende dalla diagnosi, dall’età, dalla storia di fertilità e dai desideri personali.
L’infertilità secondaria può essere inaspettata e frustrante, ma non significa che il percorso per ampliare la propria famiglia sia terminato.
I progressi della medicina della riproduzione consentono a molte coppie di comprendere le cause delle proprie difficoltà e di individuare un percorso terapeutico che offra le migliori possibilità di successo.
In Reproclinic sappiamo che ogni percorso di fertilità è unico. I nostri specialisti esperti elaborano piani di trattamento personalizzati sulla base della storia clinica individuale, aiutandoti ad andare avanti con fiducia, attenzione e sostegno.
Se stai cercando di concepire nuovamente senza successo, non aspettare prima di chiedere consiglio. A volte comprendere la causa è il primo passo verso l’arrivo di un altro figlio nella tua famiglia.